31.10.08
[Software] Open Office 3 su Intrepid Ibex
Subito ci siamo accorti della maggior velocità e della migliorata stabilità ma un grandissimo neo è la mancanza di un software che noi davamo per scontato fosse presente nella sua ultima versione , Open Office.
Come avrete notato la versione installata è la 2.4 , ma noi vogliamo installare la 3.0. Per fare ciò basta fare una semplice procedura.
Da terminale logghiamoci come root e digitiamo:
" gedit /etc/apt/sources.list "
Si aprirà cosi la Sources.list , che non è altro che la lista dei servwer da cui preleviamo i nostri pacchetti.
Spostiamoci alla fine del file ed aggiungiamo:
" #OpenOffice.org 3.0 for Intrepid Ibex (PPA)
deb http://ppa.launchpad.net/openoffice-pkgs/ubuntu intrepid main
deb-src http://ppa.launchpad.net/openoffice-pkgs/ubuntu intrepid main ".
Fatto ciò salviamo e chiudiamo il file. Chiudiamo il terminale , avviamo il Gestore dei Pacchetti , diamo una ricarica e selezioniamo installa aggiornamenti , ci comparirà una schermata di conferma. Confermiamo ed attendiamo che il processo finisca.
Finalmente avremo la nostra Intrepid Ibex con OpenOffice 3.0
30.10.08
Scusate il ritardo
I due software sopra citati servono per rimuovere e personalizzare la nostra distro di ubuntu e fratelli mediante interfaccia grafica , un pò come succede per nLite o vLite di WinZoz.
Abbiamo inoltre verificato la retrocompatibilità con le nostre guide precedenti,dove si segnalano per l'effetivo funzionamento di tutti eccenzion fatta per la modifica dell'immagine in fase di caricamento.
Speriamo di risolvere al più presto questo piccolo problema in modo tale da farvi sapere la procedura corretta.
Al prossimo post,che vi anticipo sarà su Thunderbird e le sue estensioni per ampliare le sue potenzialità.
27.10.08
[How-To] Estrarre file autoestraenti
Essendo però su Linux questa caratteristica molto aprezza su WinZoz risulta alquanto fastidiosa,infatti non opera nel sistema in cui era pensato.
Ma possiamo ovviare a questo piccolo incoveniente eseguendo delle semplici operazioni con riga di comando da terminale.
Caso 1: file autoestraenti compressi con Rar
1. Per prima cosa assicuriamoci di aver installato il software necessario, per fare ciò digitiamo da terminale :
sudo apt-get install rar
2. Terminata l'installazione spostiamoci mediante il comando " cd " nella cartella dove abbiamo salvato il file e digitiamo :
rar x nome_archivio.exe
3. Diamo invio e attendiamo la fine dell'operazione ed ecco che avremo la nostra cartella con il file decompresso
Caso 2: file autoestraenti compressi con Zip
1. Come prima , installiamo , se già non lo avessimo fatto in precedenza , il software necessario , da terminale digitiamo :
sudo apt-get install unzip
2. Attendiamo la fine dell'installazione e andiamo nella cartella dove è presente il file sempre con il comando " cd " e digitiamo sul terminale :
unzip
3. Diamo invio ed il gioco è fatto.
Le vie di Linux sono Infinite
20.10.08
[How-To] Convertire file *.flv to file *.avi
Una volta salvati vorremmo condividere questi contenuti con i nostri amici ma quante volte ci siamo dovuto arrendere ad utilizzare il nostro pc anche se eravamo comodamente seduti sul divano oppure in centro per un aperitivo.
A differenza di WinZoz dove dovremmo installare dei programmi dalla dubbia efficacia , sulla nostra distro basterà utilizzare una semplice riga di comando da terminale e il gioco è fatto.
Per prima cosa dobbiamo assicurarci di aver installato i repo necessari.
Come sempre ci sono due alternative:
1. attraverso synaptic , installando il pacchetto : ffmpeg
2. attraverso il nostro caro amico terminale.
Il mio consiglio per eseguire più velocemente l'operazione è quello di utilizzare la seconda via , dato che comunque dovremmo aprire il terminale.
Vediamo la procedura per installare da terminale:
1. logghiamoci come root: sudo su
2. digitiamo la password
3. digitiamo : apt-get update && apt-get install ffmpeg
4. rispondiamo in modo affermativo all'eventuale domanda che ci comparirà e attendiamo la fine dell' installazione.
Ormai ci siamo , il gioco è fatto.
Basterà andare alla ricerca del nostro video preferito , salvarlo in " /home/nome_utente " e ritornare al terminale dove digiteremo:
" ffmpeg -i nome_video.flv -f avi nome_video.avi "
Attendiamo che il nostro pc esegua l'operazione , la cui durata dipenderà sia dalle prestazioni del nostro computer che dalle dimensioni del file , e poi saremo in grado di poterci godere il file salvato ovunque desideriamo.
15.10.08
[Utility] Puliamo la nostra Ubuntu
Per mantenere il nostro sistema pulito ed efficiente sono sufficienti pochi passaggi da terminale.
Dopo aver aperto un terminale ed esserci loggati come root ci basterà eseguire i seguenti codici:
" sudo apt-get update " che aggiorna l'elenco locale degli indici dei pacchetti
" sudo apt-get upgrade " che aggiorna i pacchetti
" sudo apt-get dist-upgrade -f " che aggiorna l'intero sistema da una revisione a un'altra
" sudo apt-get install -f " che controlla che non ci siano pacchetti difettosi
" sudo apt-get --purge autoremove " che rimuove le dipendenze inutili
" sudo apt-get autoclean " che rimuove la cache dei pacchetti scaricati dai repository obsoleti
" sudo apt-get clean " che rimuove la cache dei pacchetti scaricati dai repository
" sudo dpkg --purge `COLUMNS=300 dpkg -l "*" | egrep "^rc" | cut -d\ -f3` " che rimuove tutti i pacchetti di sistema oramai diventati obsoleti: dipendenze oramai irrisolte e residui di file di configurazione
" sudo rm -fr /tmp/* " che rimuove files dalla cartella /temp
" sudo rm -rfv ~/.local/share/Trash/* " che rimuove files dalla cartella cestino
Eseguiti questi script avremo rimosso gran parte della sporcizia che andava ad occupare spazio nel nostro HD.
[Upgrade] OpenOffice 3.0 sulla nostra Ubuntu
Sulla nostra Ubuntu 8.04 , ma anche sulle precedenti , non è possibile installarla da synaptic quindi , come scritto in questa guida presa dal forum ufficiale di ubuntu , sono necessari pochi semplici passi per poterla provare.
OpenOffice 3.0 sarà disponibile direttamente su Ubuntu 8.10 , ma noi vogliamo provarla subito.
Inziamo con il rimuovere tutti i pacchetti della versione 2.
Apriamo un terminale e logghiamoci come root.
I pacchetti da rimuovere sono:
openoffice.org-base-core openoffice.org-calc openoffice.org-common openoffice.org-core openoffice.org-draw openoffice.org-emailmerge openoffice.org-gnome openoffice.org-gtk openoffice.org-impress openoffice.org-style-human openoffice.org-writer ttf-opensymbol python-uno
Basterà copiare nel nostro terminale la seguente riga di comando:
dpkg -r openoffice.org-base-core openoffice.org-calc openoffice.org-common
openoffice.org-core openoffice.org-draw openoffice.org-emailmerge openoffice.org-gnome openoffice.org-gtk openoffice.org-impress openoffice.org-style-human openoffice.org-writer ttf-opensymbol python-uno
Attenzio , che se avete altre versioni di OpenOffice le dovete rimuovere completamente utilizzando synaptic o adept e cercate openoffice.org
Ora scarichiamo questo file e salviamolo sulla scrivania (desktop)
Finito il download , scompattiamo l'archivio tar.gz scaricato, utilizzando il tasto destro sul file selezionando la voce " estrai qui ".
Da terminale digitiamo questa riga per spostarci dentro la cartella appena creata:
cd ~/Scrivania/OOO300_m9_native_packed-1_it.9358/DEBS
Ora installiamo tutti i pacchetti presenti con questo codice:
sudo dpkg -i *.deb
Verifichiamo che non manchino dipendenze
sudo apt-get install -f
Se ci sono pacchetti non configurati ripetiamo:
sudo dpkg -i *.deb
Spostiamoci nella cartella desktop-integration per installere le voci del menu:
~/Scrivania/OOO300_m9_native_packed-1_it.9358/DEBS/desktop-integration
ed installiamo il pacchetto openoffice.org3.0-debian-menus_3.0-9354_all.deb così:
sudo dpkg -i *.deb
Per completare la nostra configurazione non ci resta che riavviare tutti i menù con:
killall gnome-panel
Non preoccupiamoci se scompariranno per una attimo tutti i menù del pannello di gnome o di kde a seconda dell'interfaccia grafica che abbiamo.
Ora abbiamo finito e possiamo goderci la nostra nuova versione di OpenOffice 3.0.
8.10.08
[Software] Stardict e i dizionari di Babylon
Nei repository è presente un ottimo traduttore "Stardict".
Però è possibile aumentare le sue doti utilizzando i dizionari free di Babylon.
Per farlo però non basta scaricarli ma dobbiamo fare un passaggio ulteriore.
Per prima cosa scaricate dictconv ed installatelo semplicemente facendo doppio click.
Poi reperiamo i dizionari delle lingue che ci servono dal sito di Babylon.
Una volta scaricati apriamo un terminale e logghiamoci come root.
Spostiamoci ora nella direcotry dove abbiamo salvato i dizionari scaricati.
Fatto ciò ci bastera lanciare il comando:
" dictconv -o nome_vocabolario.ifo nome_vocabolario.BGL "
Attendiamo che finisca l'operazione che potrebbe durare per circa un minuto.
Alla fine del processo verranno creati tre file:
nome_vocabolario.dict
nome_vocabolario.idx
nome_vocabolario.ifo
Sempre da terminale digitiamo:
" nautilus "
Ora non ci resta che copiare i tre file di output nella cartella:
" /usr/share/stardict/dic "
Per vedere finalmente i nostri risultati avviamo Stardict e facciamo le nostre belle traduzioni.
7.10.08
[Software] Emesene e messenger plus
Emesene è un client open source per la messeggistica istantanea che utilizza il protocollo MSN. Il progetto è Multipiattaforma, disponibile sia in ambiente GNU/Linux che su altre piattaforme come Windows ed è scritto utilizzando il linguaggio Python e GTK. Nasce come "clone" di MSN Messenger, ma l'obiettivo del client è di divenirne una valida altenativa open source, completa e compatibile con le principali funzioni del protocollo MSN, integrando queste caratteristiche con una interfaccia grafica intuitiva ed accattivante.
Il progetto è sviluppato da Luis Mariano Guerra, distribuito sotto licenza GNU GPL ed è tradotto in 12 lingue. Emesene è legato, tra le altre cose, a Python, GTK+2 e pyGTK. (tratto da wikipedia)
Emesene permette l'utilizzo di molti plug-in per darci la possibilità di essere il più compatibile possibile con " messenger live plus" di WinZoz.
Fra i tanti presenti , segnalamo quello che ci permette di poter visualizzare i nomi dei nostri contatti che utilizzano " messenger live plus " con i colori e le sfumature da loro scelti.
Scorrendo la lista dei plug-in disponibili c'è quello che fa al caso nostro , solo che pur avendolo selezionato non esegue il suo compito.
Per far si che funzioni non ci resta altro che scaricare il file Plus.py , uno script in " pyton " che dovremmo andare a copiare nella cartella di emesene.
Una volta scaricato e salvato nella cartella " /home/nome_utente " , apriamo il terminale e logghiamoci come root digitando:
" sudo su "
poi digitiamo:
" nautilus "
Si aprirà il motore di gestione file della nostra gnome. Ora spostiamo nella cartella dove abbiamo salvato il file precedentemente scaricato e facciamo
copiamolo.
Fatto ciò ci sposteremo nella cartella:
" /usr/share/emesene/plugins_base/ "
dove andremo ad incollare e sovrascrivere il file.
Fatto ciò non ci resta che chiuder nautilu ed il terminale , avviare una nuova sessione di " emesene " , selezionare il plug-in per cui abbiamo tanto lavorato e come d'incanto avremo ottenuto i frutti del nostro lavoro.
6.10.08
[Ottimizzazione] CPU scaling
La nostra ubuntu , ma più in generale le distribuzioni che utilizzano gnome , ci viene in aiuto mettendo a disposizione , per i processori che supportano la tecnologia di scaling della CPU , cioè la variazione della frequenza di clock del nostro processore , una feature.
Infatti , grazie a CPU Frequency Scaling MOnitor potremmo definire delle tipologie di scaling della CPU già configurate oppure impostare una frequenza che il nostro processore manterrà durante la nostra sessione di lavoro.
Avendo l'accortezza di aver già installato da synaptica o per mezzo del terminale questa gnome-applet , vediamo ora come configurarla per poter impostare con il semplice tasto destro del mouse la frequenza di risparmio energetico che più ci serve.
Apriamo un terminale e digitiamo:
" sudo dpkg-reconfigure gnome-applets "
Ci comparirà una schermata dove ci verrà richiesto se vogliamo installare cpufreq-selector con il bit SUID Attivo , ovviamente risponderemo in modo affermativo a tale richiesta e premiamo " invio ".
Ora possiamo chiudere il terminale ed aggiungere al nostro pannello gnome l'applet CPU Frequency Scaling Monitor , che oltre ad eseguire l'operazione da noi richiesta ci permetterà di monitorare la frequenza della cpu.
Cliccandoci sopra ci comparirà un menù a tendina dove nella parte in alto sarà possibile selezionare la massima frequenza che la nostra CPU potrà raggiungere , basterà selezionarne una e il nostro processore avrà sempre quella frequenza di clock.
Nella parte inferiore del menù a tendina compariranno delle altre voci , molto utili sopratutto se il nostro lavore non è costante ma varia nel tempo.
L'opzione di default è la voce " ondemand " , che come si può intuire da una traduzzione sommaria lascerà che sia il carico di lavoro a gestire la CPU.
La funzione " conservative " è molto simile alla precedente voce , ma quando il carico sulla nostra CPU aumenta andrà alla frequenza successiva , invece di slatare direttamente alla massima frequenza del nostro processore.
Le altre due voci presenti sono una l'opposto dell'altra.
Con " powersave " utilizzeremo la minima frequenza di lavoro possibile anche con elevato carico di lavoro a discapito delle prestazioni , mentre con " performance " utilizzeremo la massima frequenza disponibile anche se non stiamo praticamente utilizzando la CPU.